Legge 77 – conversione decreto legge bonus 110 | Aggiornamento Ecobonus 2020: 110% cos’è come funziona e a chi spetta (aggiornato al 29 luglio)

 

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Con questo articolo andremo ad analizzare la conversione in legge del decreto rilancio Italia, nelle sue misure definitive per gli aspetti riguardanti la riqualificazione energetica degli edifici ed il loro adeguamento sismico.

Rimandiamo alla lettura del precendete articolo per comprendere meglio gli effettivi cambiamenti dal decreto di maggio sugli ecobonus.

Ecobonus 2020: Articolo 119 della legge 77. Conferma del bonus al 110%

L’articolo 119 della legge 77 (incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus , fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici), conferma il bonus nella misura del 110% in merito alle spese accuratamente documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo o cedere il credito d’imposta a terze parti (art. 121).

Per la riqualificazione energetica dell’edificio, gli interventi oggetto di bonus sono i seguenti:

  • interventi di isolamento termico delle superfici  opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore:

  • a euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • a euro 40.0000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • a euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017;

-La Tecno Coperture è specializzata da anni nella realizzazione di tetti in legno provvisti di pacchetto di isolamento termico sotto tegola-ventilato, e siamo in grado di fornire le competenze e l’esperienza necessaria (know-how) per ottenere una grande risultato senza imprevisti.-
 

Ecobonus 2020: Cosa fare per accedere alla detrazione

Ai fini dell’accesso alla detrazione, gli interventi di riqualificazione energetica devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari, e quando ciò non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Come si dimostra il miglioramento energetico?

L’effettivo miglioramento energetico dovrà essere dimostrato tramite “l’attestato di prestazione energetica A.P.E.”, prima e dopo l’intervento, il quale sarà rilasciato da tecnico abilitato nella forma di dichiarazione asseverata.

Visto di conformità

Il visto di conformità è la validazione della documentazione prodotta, atta alla dimostrazione dell’esistenza dei presupposti necessari per avere il diritto di accedere al bonus.

Chi rilascia il Visto di conformità?
Il visto di conformità viene rilasciato come recita l’art. 119 della legge da:
“da soggetti qualificati, indicati alle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai
responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32 del citato decreto legislativo n. 241 del 1997.”

Approfondimento:

I soggetti qualificati a cui si riferisce il DPR 322 sono:

  • gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
  • i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;

Come dovranno essere comunicati i dati?

I dati relativi all’opzione sono comunicati esclusivamente in via telematica, anche avvalendosi dei soggetti che rilasciano il visto di conformità, secondo quanto disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, che definisce anche le modalità attuative del presente articolo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Come si procede ai fini della detrazione del 110 per cento?

Ai fini della detrazione, i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti minimi per accedere al bonus.

Come recita l’art. 119:
a) per gli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’art. 119, i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3 -ter dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Come si procede una volta asseverata la congruità degli interventi sostenuti?

Una copia dell’asseverazione è trasmessa esclusivamente per via telematica all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di trasmissione della suddetta asseverazione e le relative modalità attuative;

Come si asseverano gli Interventi per l’adeguamento sismico?

Per accedere al sisma bonus del 110%, devono esse compiuti degli interventi volti a migliorare il comportamento del fabbricato nei confronti delle azioni orizzontali come il sisma.

L’efficacia degli interventi al fine della riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali, iscritti agli ordini o ai collegi professionali di appartenenza, in base alle disposizioni del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 58 del 28 febbraio 2017. I professionisti incaricati attestano altresì la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Il soggetto che rilascia il visto di conformità, verifica la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

Procedura di asseverazione

L’asseverazione è rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori sulla base delle condizioni e nei limiti di cui all’articolo 121.
L’asseverazione rilasciata dal tecnico abilitato attesta i requisiti tecnici sulla base del progetto e dell’effettiva realizzazione.
Ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese si fa riferimento ai prezzari individuati dal decreto.
Nelle more dell’adozione del predetto decreto, la congruità delle spese è determinata facendo riferimento ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi.

Articolo 121 – Opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali

Oltre alla possibilità del credito d’imposta del 110% scaricabile in 5 rate annuali di pari importo, l’art. 121 ci dice in sostanza, quali sono le opzioni disponibili con le quali usufruire del bonus e le modalità con cui esse sono messe in atto.
 

Ecobonus 2020: Quali sono le modalità di fruizione del bonus?

Le opzioni per la fruizione del bonus sono essenzialmente:

  1. Sconto in fattura della ditta fornitrice del servizio, per una somma pari all’importo dell’intervento cedendole il credito d’imposta, a sua volta cedibile.
  2. Cessione del credito d’imposta ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Infatti come recita l’articolo 121:

1. I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al comma 2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

 

Fruzione Ecobonus 2020: come si procede

1 -bis. L’opzione di cui al comma 1 può essere esercitata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori. Ai fini del presente comma, per gli interventi di cui all’articolo 119 gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento.

Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano per le spese relative agli interventi di:

recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16 -bis , comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;

  • efficienza energetica di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 e di cui ai commi
    1 e 2 dell’articolo 119;
  • adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16, commi da 1 -bis a 1 -septies del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al comma 4 dell’articolo 119;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all’articolo 1, commi 219 e 220 , della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
  • installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16 -bis , comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del presente decreto;
  • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16 -ter del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, e di cui al comma 8 dell’articolo 119;

Di seguito il link per scaricare nella sua interezza la legge 77 dalla quale accedere agli articoli 119-121.
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/07/18/20G00095/sg

 

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